Qualità dell'aria: monitoraggio, buone pratiche, adempimenti - Comune di Viareggio

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Qualità dell'aria

Il Comune di Viareggio adotta le misure previste dalla normativa nazionale e regionale per il monitoraggio dello Stato dell'Aria, specialmente in merito alla presenza di sostanze inquinanti potenzialmente dannose per la salute, al fine di poter implementare le eventuali idonee misure di contenimento.  

Ai link seguenti, i dati Arpat sul monitoraggio giornaliero della presenza nell'aria per l'area di Viareggio delle seguenti sostanze:

  • Particolato - PM10
  • Particolato - PM2,5
  • Biossido di Azoto - NO2
  • Ozono - O3 
  • Monossido di Carbonio - CO 
  • Biossido di Zolfo - SO2
  • Idrogeno Solforato - H2S
  • Benzene - C6H6
  •  

http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria/grafici_bollettino/index/PM10/VIAREGGIO

http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria

Cliccare qui per i dati di lungo periodo.

Le caratteristiche degli inquinanti monitorati sono disponibili al link http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/monitoraggio/inquinanti-monitorati

 

Aggiornamento estivo - Servizio Ozono: la Regione Toscana, in collaborazione con Arpat e Consorzio LaMMA, attiva, durante il periodo critico per questo inquinante (1° maggio al 15 settembre di ogni anno), un servizio di informazione continua sui livelli di concentrazione di Ozono (O3).

La mappa giornaliera della distribuzione regionale dell'ozono è realizzata da LaMMA e ARPAT e riporta i livelli delle concentrazioni di ozono misurate il giorno precedente tramite la rete regionale di rilevamento della qualità dell'aria gestita da ARPAT e fornisce un'indicazione sulla tendenza per il giorno stesso e il giorno successivo in base alla previsione di alcuni parametri meteo, come temperatura, irraggiamento solare e vento.

Il link è https://www.regione.toscana.it/-/situazione-ozono-o3-

Buone pratiche per il contenimento delle emissioni in atmosfera

La qualità dell'aria che respiriamo dipende da tutti: con piccole attenzioni quotidiane, ognuno di noi può contribuire a migliorarla. In questo vademecum le azioni (buone pratiche) che possiamo attivare per contribuire alla riduzione delle emissioni in atmosfera soprattutto nei momenti di criticità ambientale causati dal superamento dei valori limite per il parametro polveri sottili PM10.

Fuori casa

  • Usiamo treni, autobus ogni volta che possiamo;
  • Convinciamo i nostri colleghi, familiari e amici a usare i mezzi pubblici;
  • Spostiamoci di più a piedi o in bicicletta;
  • Prendiamo l'auto solo quando è necessario;
  • Organizziamoci per non viaggiare da soli;
  • Guidiamo a velocità moderata;
  • Non parcheggiamo in modo da intralciare il traffico;
  • Se è possibile, non sostiamo con il motore acceso e spegniamo il motore quando siamo fermi in coda;
  • Controlliamo periodicamente il motore e lo scarico delle nostre vetture.

In casa

  • Conteniamo la temperatura entro i 18°C;
  • Non riscaldiamo inutilmente box, magazzini e locali non abitati;
  • Non accendiamo camini, stufe o barbecue.

Accatastamento caminetti e stufe a biomasse sul sito SIERT

La legge regionale n. 39/2005, così come emendata dalla legge regionale n. 24/2022, prevede l’obbligo di accatastamento degli apparecchi alimentati a biocombustibile solido, a prescindere della loro potenzialità, ai sensi di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, lettera l-tricies), del D.Lgs. 192/2005.
Con tale disposizione è stato quindi esteso l’obbligo di accatastamento anche per i camini, stufe o caldaie alimentate a biomassa.
E’ la stessa legge a prevedere che con Deliberazione della Giunta regionale siano definite le modalità attraverso le quali provvedere all’accatastamento, alla gestione e alla manutenzione di tali impianti termici.
Conseguentemente, con Delibera della Giunta regionale toscana n. 222/2023 (allegata) sono state definite le modalità di tale accatastamento, prevedendo procedure molto semplificate rispetto agli altri impianti termici, con un obbligo che si è reso vigente dal 1° ottobre 2023.
La misura, che interessa tutto il territorio regionale, analoga a quella assunta da altre regioni italiane investite dallo stesso problema dell’inquinamento atmosferico, si è resa necessaria in particolare allo scopo di disporre di un quadro conoscitivo utile ad assumere iniziative volte a contenere le emissioni di PM10, rispetto alle quali tali impianti costituiscono una delle principali sorgenti, e che investono anche il diritto fondamentale alla tutela della salute.

Il provvedimento sull’obbligo di accatastamento riguarda invece i cittadini di tutti i comuni della Toscana e, come detto, ha prioritariamente una funzione conoscitiva.

Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i camini dismessi e quelli che rappresentano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione. In questo caso il cittadino non dovrà fare la procedura di accatastamento, ma solo una auto-dichiarazione, il cui modulo è scaricabile dal sito del SIERT (www.siert.regione.toscana.it).

E’ utile ricordare che qualora non si fosse ancora provveduto ad accatastare il proprio caminetto, stufa o caldaia a biomasse secondo quanto previsto dalla delibera 222/2023, dal 1 ottobre 2023 è comunque sempre possibile farlo gratuitamente tramite la pagina web del SIERT accedendo tramite Spid, CIE o Cns (https://siert.regione.toscana.it/cit_accatastamento.php?mn=2&stmn=18 ).

Per i cittadini che avessero problemi o difficoltà nella procedura informatica la stessa delibera prevede la possibilità di avvalersi del supporto del soggetto competente alla realizzazione dei controlli, individuato nella società regionale ARRR spa la stessa, invia assolutamente collaborativa con i cittadini, per chiarire eventuali dubbi o pe choi incontra difficoltà nelle procedure informatiche, ha attivato il numero telefonico 800 151 822, a cui è possibile chieder informazioni o fissare un appuntamento presso un ufficio territoriale di ARRR (www.arrr.it ).

La sede di ARRR di riferimento è quella di Lucca Via dei Salicchi, 893 - 55100 Lucca 

Orario di apertura al pubblico: 

Dal Lun. al Ven. dalle 9.00 alle 12.30 

Mar. e Giov. anche dalle 14.00 alle 16.30 

Telefono 0583 464334 

Numero verde: 800 151 822

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